
Qualcuno ha detto che non si dovrebbe mai tornare nei luoghi dove si è stati felici, si rischia la delusione, ma non sempre è così.
Questo viaggio ripercorso, sull'identico itinerario, ben 31 anni dopo, ha saputo rinnovare le stesse sensazioni ed emozioni che mi avevano allora affascinato e rimaste inalterate nel tempo, scritte con inchiostro indelebile dulle pagine di un immaginario libro dei ricordi.
Lassù l'inesorabile scorrere del tempo pare essersi fermato; tutto, o quasi, sembra essere rimasto come mi si era presentato quando, poco più che ventenne, intrapresi il mio primo, grande viaggio.
Certo oggigiorno i centri abitati si sono ingranditi, dove si incontravano minimi insediamenti composti di piccole, rosse casette, che per contarle bastavano le dita di una mano, con (avolte) la pompa del carburante, troviamo ora veri paesi con tanto di banca, supermercato fornito di ogni genere di merci e, non di rado aree di servizio munite di camper-service.
Lungo il percorso si incontrano molti turisti, italiani in particolare. Allora sulla rotta del "grande nord" trovai un solo equipaggio italiano, alcuni tedeschi e nulla più............
Questo viaggio durato 11.060 Km. se pur avversato dal maltempo e da qualche intoppo di natura maccanica, ha lasciato indimenticabili ricordi ed emozioni che la foga della prima visita mi aveva impedito di assaporare, fornendo ora una diversa, più ragionata, chiave di lettura permessa dall'età matura.
Lassù, ai confini del mondo, in quelle terre dove luce e tenebra si spartiscono a metà il corso dell'anno, ci si ritrova franstornati, profondamente impressionati. immersi in una sorta di caos primordiale che forma visioni fantastiche lasciando, al ritorno alla quotidianità, una tremenda nostalgia, quale solo per le cose sublimi è possibile provare.
Questo viaggio ripercorso, sull'identico itinerario, ben 31 anni dopo, ha saputo rinnovare le stesse sensazioni ed emozioni che mi avevano allora affascinato e rimaste inalterate nel tempo, scritte con inchiostro indelebile dulle pagine di un immaginario libro dei ricordi.
Lassù l'inesorabile scorrere del tempo pare essersi fermato; tutto, o quasi, sembra essere rimasto come mi si era presentato quando, poco più che ventenne, intrapresi il mio primo, grande viaggio.
Certo oggigiorno i centri abitati si sono ingranditi, dove si incontravano minimi insediamenti composti di piccole, rosse casette, che per contarle bastavano le dita di una mano, con (avolte) la pompa del carburante, troviamo ora veri paesi con tanto di banca, supermercato fornito di ogni genere di merci e, non di rado aree di servizio munite di camper-service.
Lungo il percorso si incontrano molti turisti, italiani in particolare. Allora sulla rotta del "grande nord" trovai un solo equipaggio italiano, alcuni tedeschi e nulla più............
Questo viaggio durato 11.060 Km. se pur avversato dal maltempo e da qualche intoppo di natura maccanica, ha lasciato indimenticabili ricordi ed emozioni che la foga della prima visita mi aveva impedito di assaporare, fornendo ora una diversa, più ragionata, chiave di lettura permessa dall'età matura.
Lassù, ai confini del mondo, in quelle terre dove luce e tenebra si spartiscono a metà il corso dell'anno, ci si ritrova franstornati, profondamente impressionati. immersi in una sorta di caos primordiale che forma visioni fantastiche lasciando, al ritorno alla quotidianità, una tremenda nostalgia, quale solo per le cose sublimi è possibile provare.

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