2006 - ALLA RICERCA DEGLI ACHEI VICHINGHI



L'idea di questo viaggio è nata dalla lettura del saggio "Omero nel Baltico".
Il lavoro di ricerca condotto da Felice Vinci ci ha portati a ripensare alle numerose incongruenze e contraddizioni riscontrabili nelle opere omeriche. Persino uno studente non cer
to particolarmente solerte come risultava essere chi scrive queste note, non avrebbe potuto evitare di rilevarne alcune, foss'anche per sola curiosità. Oggi, che la lettura si è trasformata da fastidioso obbligo in ricercato piacere, ecco la voglia di scoperta ed apprendimento.
L'Autore, pur con linguaggio poco scorrevole, avvince il lettore esponendo l'originale, ma non certo insostenibile, tesi di una provenienza nordica dei miti narrati da Iliade ed Odissea.
L'intrigante congettura, suffragata con dovizia di riferimenti ambientali e geografici parte da un passo di Plutarco che pone Ogigia, l'isola della dea Calipso, a cinque giorni di navigazione dalla Britannia, quindi nel nord Atlantico, perciò ben lontana dalla realtà mediterranea.
E che dire della descrizione, in e
ntrambe i poemi, del Peloponneso pianeggiante che contrasta con il totale aspetto montuoso? Dell'ubicazione di Itaca che non trova riscontro alcuno nella realtà dello Ionio? Delle fitte nebbie che calano sugli improbabilmente biondi protagonisti della guerra di Troia? Cosa sono gli inquietanti fenomeni delle "rupi erranti" (iceberg forse) e le danze dell'aurora (possibile aurora boreale) ? Di quelle spiagge battute da venti freddi, pioggia e neve che ben poco si addicono alla torrida Anatolia?
Molti altri interrogativi si pongono, ma già così ce n'è abbastanza per partire !
Riporteremo a casa fantastiche visioni ed incancellabili ricordi che, per dirla con Lucio Battisti......"tu chiamale, se vuoi, emozioni".
Emozioni che ci hanno accompagnati per tutto il viaggio e che, al piacere della scoperta, non hanno disgiunto il gratificante renderci conto che, nonostante qualche piccolo intoppo capitatoci, la nostra pur non verdissima età ci permette ancora di affrontare serenamente e con spirito goliardico piccoli disagi e difficoltà.


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