2001 - SULLE TRACCE DI RE ARTU', DEI DRUIDI E........OLTRE



La scelta del viaggio è stata condizionata dal desiderio di una visita a nostra figlia che ormai da un anno si trova in "domicilio coatto" a York per un master presso la locale università.
La scelta si è comunque rivelata felice, portandoci si di un itinerario vario ed interessante, ricco si
a sotto il profilo monumentale che paesaggistico anche se, purtroppo, avversato da un impietoso maltempo.
In Cornovaglia, Galles e Lake District si trovano strade con notevole traffico e strette al limite dell'inimmaginabile. L'attraversamento dei centri abitati, l'ininterrotta serie di siepi, murett
i e filari d'alberi sono continua causa di pericolo per gli specchietti retrovisori e rendono pressoché inesistente il problema della guida a sinistra, tanto con il camper si occupa l'intera carreggiata! In non poche occasioni ci siamo trovati ad affrontare il dilemma se semplicemente travolgere i pedoni provenienti in senso contrario o aspettare che gli stessi trovassero scampo in qualche portone provvidenzialmente aperto.
La segnaletica stradale, sempre accurata e ben visibile crea alcune difficoltà solamente in Galles quando ci si imbatte nell' ermetico linguaggio "Cymru" disinvoltamente ed esclusivamente usato.
In alcuni casi la polizia stradale richiede l'applicazione dei deviatori di fascio luminoso ai fari conseguente alla norma di guida-destra.
Sia nei grandi centri come nei più piccoli paesi esistono notevoli difficoltà di parcheggio (tutti a pagamento senza eccezioni e molto cari), ogni spazio è ferocemente conteso da ogni sorta di veicolo. Il pagamento avviane con la formula "pay and display" ed è
assolutamente sconsigliabile solo il pensare di fare i furbi, i controlli sono continui e rigorosi con ceppi alle ruote e multe salatissime. Anche la sosta notturna non risulta agevole, ovunque si trovano vistosi cartelli di divieto e, comunque, l'assoluta mancanza di spazi la rende irrealizzabile fuori dai campeggi, salvo rarissime eccezioni.
Praticamente sconosciuti sono i camper-service con conseguenti difficoltà di carico e, soprattutto, scarico acque, solo nei "caravanpark" occupati da grandi case mobili è possibile scaricare a pagamento e
poi andarsene in quanto vietati agli itineranti.
I costi risultano invariabilemente elevatissimi, a partire dal traghetto A/R attraverso la Manica che risulta una vera emorragia di denaro. Il carburante risulta più caro di circa 2/3 del nostro abituale ed il gasolio a volte è più costoso della benzina! Sull'esosità degli alimentari eravamo già stati informati da nostra figlia ed abbiamo così prov
veduto a portarci tutto, ma proprio tutto da casa salvo poche curiosità che ci siamo concessi.
Indispensabili sono indumenti discretamente pesanti e soprattutto antipioggia, si ricordi inoltre che la Gran Bretagna non ha convenzione sanitaria con l'Italia, inutile quindi munirsi del modulo E111.
Abbiamo trovato la popolazione formalmente cortese ma non certo accogliente e disponibile, soprattutto per quanto riguarda la lingua contrariamente a quanto ci si ricordava da parte degli scozzesi con i quali i sudditi di Sua Maestà hanno in comune solamente il poco attraente aspetto delle rappresentanti del gentil sesso, sono infatti ben poche quelle che raggiungono una stentata sufficienza.





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