2003 - UN PAESE TUTTO DI LEGNO



Tanto verde, tanti laghi, poche testimonianze d'arte, con la sola eccezione di Cracovia, vero contenitore di bellezze. Tanta tradizione in un paese che non ha, almeno apparentemente, fretta di copiare l'Occidente. Tanti piccoli centri abitati composti di stupende casette di legno costruite senza l'ausilio di chiodi. Tanta la fede religiosa che si esprime nei molti santuari, nelle moltissime chiese e negli innumerevoli tabernacoli ornati di nastri multicolori lungo le strade. Tanti "koleiny" i pericolosi solchi longitudinali che segnano profondamente le strade battute dall' intenso traffico pesante. Tantissimi gli italiani, assai verosimilmente spinti più dalla ricerca delle tracce di Papa Woityla che dal desiderio di conoscere questo paese dalla storia millenaria, che si estende dal Baltico ai Carpazi. Tanta ambra a microprezzo ma attenzione a quella di plastica dei luoghi a più alta frequentazione turistica.Tanta robusta cucina con abbondanza di ottima carne suina, patate e crauti (non si cerchi il vino, la Polonia è forse l'unica nazione al modo che non ne produce). Pochi coloro che parlano uno stentato inglese al punto che la nostra seppur modesta conoscenza sconvolge gli interlocutori.



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